Testamento solidale: le star scelgono di dare i loro beni in beneficenza

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Esser buoni sembra andare di moda. Dal tappeto rosso di Hollywood, passando per il Belpaese, sempre più persone scelgono il testamento solidale, ovvero lasciare tutto e gran parte del loro patrimonio in beneficenza. Secondo l’ultima indagine realizzata tra le organizzazioni del Comitato testamento solidale infatti, dal 2012 ad oggi, gli Italiani hanno acquisito maggiore consapevolezza sull’importanza di questo gesto. Si stima infatti che, nell’ultimo quinquennio, il valore economico dei lasciti solidali abbia subìto un incremento fino al 10%.

Il trend hollywoodiano. Molte star, da Sting a Bill Gates, passando per i coniugi Kutcher fino all’ex Take That Robin Williams sono balzati agli onori della cronaca per aver deciso di lasciare gran parte del loro, spesso immenso, patrimonio a fondazioni e organizzazioni non governarive. Ma non è necessario esser in possesso di patrimoni da favola per aprire il cuore alla beneficenza. Anche in Italia infatti questo fenomeno sta prendendo piede. Simbolico anche l’accrescimento del numero delle ong che hanno preso parte al comitato del Testamento solidale che dal 2013 ad oggi ha visto crescere i suioi membri da 6 a 21 organizzazioni. “Il percorso che abbiamo intrapreso nel 2013 – spiega  Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale – lanciando la prima campagna d’informazione sul lascito solidale, sta dando i frutti sperati. Gli Italiani sono un popolo generoso che inizia a percepire il lascito testamentario come un atto nobile e di grande responsabilità verso gli altri”.

Italiani brava gente. Stando ai numeri sono oltre 32 milioni gli italiani che hanno sostenuto nell’ultimo anno una causa benefica e sono aumentati anche i testamenti solidali. Dall’ultima indagine GFK Eurisko del 2016 , è emerso che il 14% dei nostri connazionali è pronto a inserire nelle disposizioni testamentarie un lascito; il 3% ha già dato indicazioni mentre l’11% è intenzionato a farlo. In Italia, nei prossimi 15 anni, secondo uno studio dell’Osservatorio Fondazione Cariplo “Il mercato dei lasciti testamentari”, i nostri connazionali potrebbero scegliere di destinare con un lascito, a istituzioni benefiche, una cifra che sfiorerà i 130 miliardi di euro. Aumenterà anche il numero delle famiglie che sceglieranno di devolvere tramite lascito parte del loro patrimonio al Terzo Settore: si passerà dalle circa 340 mila del 2009 alle 424mila famiglie “donatrici”, con un incremento del valore economico delle possibili donazioni di circa il 23%, passando dai 105 miliardi, calcolati nel 2009, ai 129 miliardi previsti nei prossimi anni. La novità dello studio evidenzia che, per la prima volta, anche i nuclei famigliari con eredi pensano di devolvere circa il 5% dei loro averi totali al settore no profit”.

Per chi dona. “La legge italiana – ricorda Gianluca Abbate, responsabile per i rapporti con il terzo settore del Consiglio Nazionale del Notariato – tutela i familiari più stretti cui viene riconosciuta la cosiddetta quota di legittima. Ma chi intende compiere un gesto di altissimo valore umano può scegliere di destinare anche solo una minima parte della quota disponibile del proprio patrimonio in favore di enti no profit o, in ogni caso, con fini di solidarietà, senza ledere i diritti intangibili dei parenti legittimari”. E sono proprio i notai italiani i primi “sostenitori” del testamento solidale: 1 su 4 ha già inserito un lascito solidale nel suo testamento destinandolo ad una o più realtà benefiche. E tra chi non ha dato ancora indicazioni a riguardo, il 63% dichiara che è propenso a prendere in considerazione l’ipotesi di fare un testamento solidale in futuro.

Fonte: Repubblica.it

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