Centro Sangkheum – progetto n° C13

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Le origini del progetto


Chi giunge ad Angkor e a Siem Reap rimane colpito dalla bellezza della natura e dalla storia millenaria testimoniata
dai templi della più vasta area archeologica del mondo.

Nonostante il paese stia conoscendo una rapida espansione del settore turistico, la Cambogia fatica ad avviare un proprio percorso di sviluppo e stenta ad affrontare e risolvere il diffuso dramma dei bambini vulnerabili e in stato di grave abbandono. La Provincia di Siem Reap, in particolare, è una delle zone più povere del paese.

La descrizione del Centro


Dal 2001, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano, in collaborazione con la Ong locale Kado, Progetto Continenti ha realizzato il Centro Sangkheum che in lingua khmer significa “Il Centro della Speranza”, non lontano dalla città di Siem Reap.

Da allora fino ad oggi, il Centro è stato il punto di riferimento per 75 bambini di età compresa tra i 4 e i 17 anni e per periodi di permanenza piuttosto lunghi. Il Centro dispone di piccole case funzionali e costruite in stile khmer che ospitano gruppi di 8 bambini con un’educatrice. Si è voluto infatti stabilire una sorta di unità familiare per chi l’ha perduta o non l’ha mai avuta, dove i bambini possano vivere affetti e relazioni fondate sull’accoglienza, il rispetto, la continuità e la sicurezza.

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Il Centro non è poi solo la casa per i bambini che vi risiedono, ma è anche un luogo che fornisce opportunità educative, formative e ricreative a 50 bambini e ragazzi svantaggiati che vivono nelle zone limitrofe del Centro e che lo frequentano solo durante il giorno. Al centro dell’area dove sorgono le 8 piccole case è stata costruita una struttura centrale con i servizi, la cucina e la mensa comune. Non lontano dal Centro c’è poi la scuola, dove i bambini frequentano il ciclo primario di istruzione.

Attualmente, in un clima di unità familiare e fiducia reciproca, vivono stabilmente circa 40 ospiti di cui la maggior parte adolescenti. La loro condizione di origine è diversa: alcuni non hanno più i familiari, altri hanno un solo genitore che non è però in grado di prendersi cura di loro (sia per motivi economici che talvolta per motivi personali e relazionali), altri ancora hanno la possibilità di tornare alla loro famiglia (sia genitoriale che allargata) con un lavoro profondo e progressivo di verifica delle diverse condizioni familiari (economiche, sociali, personali, logistiche, di sicurezza etc.) e di riconnessione dei legami.

Il Centro Sangkheum nel 2014 ha avviato processi di riconnessione (ripresa progressiva dei legami familiari) e ricongiungimento (ritorno a casa vero e proprio) con le famiglie dei bambini e ragazzi fino ai 16 anni di età, qualora se ne siano verificate le condizioni necessarie a cominciare dall’interesse da parte dei bambini. Tutte queste situazioni di ricongiungimento attuate sono valutate positivamente e non presentano problematiche e criticità. Finora, 6 fra bambini/e e ragazzi/e sono stati reinseriti nelle famiglie d’origine e vengono regolarmente monitorati e sostenuti anche attraverso alcune integrazioni per il loro mantenimento in famiglia (spese scolastiche, alimentari e sanitarie). Due bambini sono andati poi in affidamento presso famiglie della comunità.

Questi programmi sono in linea con le direttive internazionali e nazionali che sono tese alla de-istituzionalizzazione dei Centri per minori.

077Progetto Continenti è considerato pioniere per il reinserimento familiare grazie alle nostre metodologie e all’attenzione verso gli aspetti psico-pedagogici ed è divenuto punto di riferimento e di eccellenza a livello nazionale.

Nel 2015 alcuni bambini continueranno ad essere riconnessi ed eventualmente reintegrati nelle famiglie e continueremo ad accogliere bambini in condizioni di vulnerabilità e di abbandono.

Circa una trentina di adolescenti sopra i 14 anni, residenti e non residenti al Centro, hanno ricevuto e continuano a ricevere formazione in inglese, in informatica e in 6 macro aree peculiari per la loro età: Salute, Famiglia e Relazioni, Riflessione Personale, Vita Quotidiana, Lavoro e Comunità/Solidarietà. Il programma, realizzato con il supporto di varie organizzazioni esterne tra cui lo YES Center (Informagiovani di Progetto Continenti a Siem Reap), si è dimostrato molto utile ad affrontare le loro debolezze e fragilità.

Una volta lasciato il Centro, i ragazzi ormai maggiorenni sono ancora temporaneamente accompagnati e seguiti da educatori a loro dedicati. Sono previsti poi per loro programmi di formazione professionale e di orientamento individuale per l’inserimento nella comunità locale e nel mondo lavorativo, anche attraverso l’erogazione di borse di studio.

Questo programma Giovani Adulti, interamente finanziato da donatori locali, coinvolge attualmente il reinserimento di 7 giovani.

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