Misna, parlano gli editori: senza risorse e aiuti difficile continuare | Progetto Continenti

2

In una nota la Federazione della Stampa missionaria spiega i perché della chiusura

La notizia della chiusura di Misna, l’agenzia di stampa della «fine del mondo» che dal 1997 ha riportato in modo professionale e autorevole le notizie dalle terre di tutto il pianeta, si è abbattuta alla fine del 2015 come un macigno sul mondo dell’informazione. In molti osservatori l’hanno giudicata, a partire dal suo primo direttore e fondatore, padre Giulio Albanese, come una sconfitta. Si è spenta una fonte indipendente che nel mondo del villaggio globale dei media, nel tempo della Chiesa di Francesco, delle periferie esistenziali e della comunità ecclesiale in uscita, avrebbe dovuto moltiplicare la sua espansione per far sentire  la voce dei più poveri attraverso il sostegno del mondo missionario.

Non è stato così. Il 31 dicembre la struttura gestita aveva fermato le attività. I giornalisti avevano protestato «stigmatizzano l’assenza di proposte concrete da parte dell’editore e il rifiuto alla manifestata disponibilità della redazione di considerare soluzioni in grado di affrontare le crisi aziendali che facciano leva sugli ammortizzatori sociali disponibili»: una linea che, secondo l’assemblea dei redattori, rivela «una crisi più ampia, e ancor più grave, poiché investe ideali e motivazioni».

Ora è giunta la nota della Fesmi (Federazione Stampa Missionari italiana) che fornisce ulteriori spiegazioni sulla chiusura ma traccia un fosco quadro dell’informazione sulle periferie del mondo, proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.

In un passaggio del comunicato firmato da padre Luigi Menegazzo, superiore generale dei Missionari Saveriani, padre Tesfaye Tadesse Gebresilasie, superiore generale dei Missionari comboniani, padre Stefano Camerlengo, superiore generale dei Missionari della Consolata. padre Ferruccio Brambillasca, superiore generale dei Missionari del Pime, le parole sono un misto di realismo e rassegnazione: «Confessiamo che è stata una scelta molto difficile e penosa, presa nel contesto di “crisi” dei media missionari che dal 2010 hanno visto decimate le loro testate. Questa decisione, doverosa e improrogabile, non cancella la speranza e l’impegno di continuare ad animare e informare il popolo di Dio sulla attività missionaria della Chiesa nel mondo». La criticità dell’agenzia non è storia recente – precisa la nota – che aggiunge: «Per quasi dieci anni i quattro Istituti hanno cercato di trovare soluzioni viabili per garantire sia il personale missionario che i fondi necessari al funzionamento della stessa».

È stato tentato un coinvolgimento della Cei e della Fondazione Missio, che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa ma senza risultati. Si tratta di un grido di allarme in cui da un lato si accenna al fatto che «i nostri Istituti si sono sobbarcati spese che non ci sentiamo più di approvare davanti al cambiamento e alle esigenze della missione attuale» e dall’altra si aggiunge la sottolineatura del «profondo cambiamento della realtà della comunicazione in cui Misna si collocava, che ha portato l’agenzia a modificare con il tempo lo stile iniziale». Nel comunicato, inoltre, non si fa riferimento di possibili nuove ricerche o progetti ma si ringraziano «coloro che, in questi anni, si sono coinvolti e generosamente prodigati per la Misna» e si salutano «fraternamente tutte le persone solidali con la missione».

Un finale amaro. Misna era nata negli anni pionieristi del web: la sua fine suona come un campanello d’allarme per l’informazione indipendente e libera e di frontiera.

 

Luca Rolandi

Articolo originale: http://www.lastampa.it/2016/01/15/vaticaninsider/ita/news/misna-parlano-gli-editori-senza-risorse-e-aiuti-difficile-continuare-v2xkMZeK4MtxAaLvtBYKLO/pagina.html

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seleziona la tua donazione

  • 1 Backer

    Finanzia l'alimentazione di un bambino dell'asilo per un mese

  • Backers

    Sostieni il fornimento di un servizio di supporto psico-sociale a una donna

  • 1 Backer

    Sostieni tutte le spese per le attività della clinica per una settimana