Turismo responsabile
Il turismo è un fenomeno in continua espansione. Nel 2002 la crescita è stata del 2,7% nonostante le conseguenze dell'11 settembre, della Sars e della paura del terrorismo. Considerando che i dati dell'OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo) prendono in considerazione solamente gli arrivi internazionali, escludendo quindi i movimenti interni dei singoli paesi, il numero degli spostamenti diventa esorbitante.
Per anni l'industria turistica è stata considerata un'industria "leggera", ma ormai si sta facendo strada sempre più la consapevolezza dei danni che questo fenomeno può causare senza un controllo preciso.
Il turismo di massa senza alcuna regolamentazione può diventare una minaccia per l'ambiente e può avere conseguenze negative anche a livello socio-culturale. Pure a livello economico i ritorni non sono del tutto positivi. I benefici potenzialmente derivanti dallo sviluppo dell'attività turistica sono purtroppo ancora oggi fortemente limitati soprattutto dal fatto che solo una minima parte del reddito generato rimane nel paese di destinazione, mentre percentuali che possono raggiungere fino il 70-80% vengono reinvestite nei paesi occidentali per l'importazione di prodotti specifici o comunque per il rimpatrio dei profitti da parte degli imprenditori stranieri, che possiedono la maggior parte delle strutture turistiche.
La conoscenza delle situazioni sociali e dello sfruttamento dei paesi del Sud del mondo, hanno portato la nostra associazione a promuovere una cultura dell'incontro che chiede atteggiamenti profondi di rispetto e apertura a chi vuole fare di ogni viaggio un'esperienza di crescita umana.
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