Cittadinanza Europea
Insieme alla nuova Unione Europea si amplia anche il concetto di cittadinanza. Occorre essere consapevoli che mentre abitiamo "il locale" della nostra origine, del nostro ambiente, del nostro paese, gli orizzonti di riferimento si sono ampliati.
Non è sicuramente facile, per delle nazioni rimaste così a lungo separate da sistemi valoriali e di governo diversi, con tradizioni religiose e culturali differenti, giungere ad una unitarietà totale di visione, ma i valori fondamentali del dialogo, della mediazione, della valorizzazione delle diversità sono sicuramente alla base del lungo cammino che la Comunità Europea allargata deve poter intraprendere.
Solo un'Europa capace di realizzare una democrazia efficace e di valorizzare la partecipazione delle diversità in un contesto di pace e di sviluppo può divenire soggetto autorevole a livello internazionale e rappresentare quello "spazio transnazionale nel quale i cittadini dei paesi diversi possono discutere quelle che a loro parere sono le grandi sfide dell'Unione" (Commissione Europea, Libro bianco sulla Governance Europea, 2001).
Ma come diventare cittadini partecipi e responsabili? Il primo passo è sicuramente quello di avvicinarsi agli Enti e alle organizzazioni della società civile che operano sul territorio (Istituzioni politiche, Associazioni, ONG, movimenti sociali…) per conoscere chi amministra le città in cui viviamo ed agisce intorno a noi; è necessario poi scambiarsi idee, far sentire la propria voce per passare da un atteggiamento di "passività" e magari critica sterile ad uno di partecipazione, propositività e responsabilità condivisa.
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