Educazione alla mondialità
I rapporti tra Paesi ricchi e Paesi poveri non cambieranno finché la società civile del Nord del mondo non avrà realmente preso coscienza sulla reale situazione in cui vivono oggi i tre quarti dell'umanità e sulla gravità del problema.
Questo non può avvenire senza un profondo cambiamento della nostra cultura, ovvero della cultura occidentale. Dobbiamo sostenere un nuovo concetto di solidarietà che non sia "assistenzialismo", ma "sussidiarietà", che abbia come fine ultimo quello di permettere ai paesi poveri di essere soggetti propositivi del loro sviluppo.
Vogliamo impiegare le nostre energie e i mezzi di cui disponiamo per informare ed educare ai valori della solidarietà, della partecipazione popolare e della pace in ogni ambito, nelle dinamiche sociali come nei processi economici. La giustizia e il rispetto delle diversità dei popoli e delle culture sono un elemento fondamentale di questo processo.
Solo attraverso la conoscenza e lo sviluppo di una coscienza critica possiamo maturare e cambiare.
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