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Commercio Equo L'Associazione Progetto Continenti per il Commercio Equo e Solidale è nata, nel 1995, per dare un contributo concreto alla costruzione di rapporti di scambio e commercio più giusti ed umani, senza speculazioni né intermediazioni lucrose, tra Nord e Sud del mondo.
Vuole essere il nostro contributo alla realizzazione di leggi commerciali più giuste e alla creazione di una maggiore consapevolezza tra i consumatori dei paesi del Nord, capace di offrire una valida e concreta alternativa. In sintonia con tutte le organizzazioni europee che s'impegnano in questo campo, riteniamo che il commercio equo e solidale non debba fermarsi alla semplice attività commerciale (che rimane pur sempre l'attività primaria dal momento che i benefici di questa vanno direttamente ad incidere sulla qualità di vita dei produttori), ma debba essere un veicolo importante di comunicazione e avvicinamento di culture diverse. L'attività di vendita perciò si trasforma in un'occasione attraverso la quale chi acquista, incontra e viene a conoscere le condizioni di vita e le speranze di chi produce. La nostra attività consiste nell'importare prodotti artigianali dal Sud del Mondo e distribuirli nel resto del Mondo attraverso il nostro catalogo online, la rete delle Botteghe del Commercio Equo e Solidale ed altri enti di distribuzione sensibili alle tematiche già espresse. I NOSTRI FORNITORI Siamo in contatto con piccoli gruppi di artigiani che utilizzano la rete di distribuzione del Commercio Equo e Solidale per i loro prodotti, evitando in questo modo, lo sfruttamento lavorativo e finanziario caratteristico delle grandi multinazionali e dei tradizionali canali del commercio. Questi produttori, facendo a meno di intermediari e speculatori, vendono direttamente in base ai reali costi di produzione includendo un margine per l'investimento in progetti di autosviluppo. El Salvador - La Casa de las Artesanias La Casa de Las Artesanias nasce da un progetto di Fundasal, istituzione - senza scopo di lucro - per lo sviluppo e la promozione sociale. Si è costituita nel 1977 per dare un supporto e uno sbocco commerciale agli artigiani di San Salvador. La sua filosofia di lavoro è creare uno scambio tra Nazioni grandi e piccole, tra Nord e Sud del mondo, un'azione che vada a beneficio dell'autosviluppo degli artigiani affinché possano uscire da uno stato di indigenza economica provvedendo ai servizi finanziari e di orientamento nella tecnica di amministrazione. Sostiene il commercio locale in una bottega situata al centro della città di San Salvador e negli ultimi anni ha sviluppato buone relazioni commerciali con gruppi di vari Paesi occidentali.
Ha ottenuto anche prestigiosi riconoscimenti internazionali nel 1989 e nel 1990 a Madrid per la qualità dei suoi prodotti. Bolivia - Progetto Pachamama Alla fine del 1985 durante la forte crisi economica che colpì la Bolivia, la Caritas intraprende un'azione di alfabetizzazione e distribuzione di alimenti fra le donne di - El Alto - quartiere periferico a nord della città di La Paz sull'altopiano andino. Da questi gruppi nel 1992 nasce il Progetto Pachamama che si dedica alla formazione professionale, e affronta, su vari piani, i più urgenti problemi sociali. Nel 1993 si erano già costituiti 30 gruppi.
Attualmente l'attività principale è svolta dalle donne nel campo tessile, affiancata da laboratori per i giovani che chiedono di migliorare la qualità dei loro prodotti per trasmettere e valorizzare la loro cultura. Le attività dei laboratori coprono i più i diversi campi dell'artigianato: dalla fabbricazione di strumenti musicali ai lavori in legno, dagli intarsiati alla ceramica. Rehab Craft - Cambogia ARehab Craft è una istituzione senza scopi di lucro che si è costituita per dare una formazione ed uno sbocco professionale a cambogiani colpiti da disabilità. Il loro impiego non è limitato alla fase produttiva, ma compongono anche lo staff amministrativo e commerciale. Il progetto prevede una prima fase nella quale i disabili partecipano a corsi di formazione mirati al loro successivo inserimento all'interno dell'organizzazione. Rehab Craft si fa carico anche dell'assistenza medica dei propri dipendenti, la maggior parte dei quali è stata colpita da amputazioni in seguito a esplosioni di mine antiuomo oppure a causa della poliomelite.
Attualmente Rehab Craft ha uno staff permanente composto da 52 persone, tutti cambogiani con disabilità; la metà delle persone che si occupa della produzione sono donne. L'attività principale riguarda la realizzazione di prodotti artigianali realizzati in seta, pelle, legno o cocco. |
| © Progetto Continenti ONLUS |