Difesa: Etiopia-Italia, ministro Trenta firma accordo di cooperazione con omologo Mohammed | Progetto Continenti

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha firmato un accordo di cooperazione nel settore con l’omologo etiope Aisha Mohammed. L’accordo, come riferisce l’emittente etiope “Fana”, è stato siglato ad Addis Abeba, dove Trenta è arrivata ieri sera per una visita ufficiale che rientra nell’ambito del suo tour regionale nel Corno d’Africa che l’ha vista nei giorni scorsi a Gibuti e in Somalia. Nel corso della visita, il ministro Trenta incontrerà anche alti funzionari delle forze armate locali per discutere su varie questioni bilaterali. Il tour di Trenta nel Corno d’Africa è iniziato domenica scorsa da Gibuti. “Anche qui, nel Corno d’Africa, dove la condizione geopolitica resta particolarmente delicata, la nostra attenzione resta massima. Erano infatti molti anni che un ministro della Difesa italiano non veniva in visita ufficiale in questi paesi. Nei prossimi giorni incontrerò le autorità governative locali e visiterò le basi addestrative dove i nostri militari sono impegnati nell’attività di training nella missione Miadit 11, utile al processo di stabilizzazione dell’intera area”, aveva scritto Trenta in un post su Facebook.

A Gibuti è stata creata nell’ottobre 2013 la prima base logistica operativa delle Forze armate italiane all’estero dopo la Seconda guerra mondiale. Si tratta di una base militare di supporto, a connotazione interforze, con un nucleo di quasi cento militari, ma che può ospitarne fino a 300. Il principale obiettivo è quello di fornire sostegno ai contingenti nazionali che operano nell’area del Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano impegnati principalmente nella missioni anti-pirateria Atalanta e Ocean Shield, oltre che nelle attività di addestramento Miadit e la parte italiana di Eutm Somalia. La base è stata costruita in soli due mesi dai genieri del sesto Reggimento della Task force Trasimeno del sesto Reggimento genio pionieri di Roma. Dopo Gibuti, il ministro della Difesa ha fatto tappa in Somalia, dove ha avuto colloqui bilaterali con l’omologo Hassan Ali Mohamed, col quale ha discusso delle relazioni bilaterali e del rafforzamento della cooperazione congiunta tra i due paesi, compresa la riattivazione degli accordi sulla difesa. Alla riunione erano presenti anche il ministro degli Esteri somalo Abdulkadir Ahmed-Kheir Abdi, il ministro di Stato per l’ufficio del primo ministro, Abdullahi Hamud, l’ambasciatore somalo in Italia, Abdirahman Sheikh Esse, e il capo di Stato maggiore dell’Esercito nazionale somalo, Dahir Aden Elmi.

La Somalia progetta di rafforzare il suo esercito nazionale con il sostegno dei suoi alleati, fra cui l’Italia, per portare a termine operazioni di sicurezza volte a contrastare il terrorismo e a proteggere le sue frontiere terrestri, marittime e aeree. Dal 16 febbraio 2014 all’Italia è stata affidata la guida della missione European Union Training Mission Somalia (Eutm Somalia), avviata nell’aprile 2010 per contribuire allo sviluppo delle istituzioni preposte al settore della sicurezza in Somalia nell’ambito della strategia europea per il Corno d’Africa. Dal 16 luglio 2018 il comandante della missione Eutm Somalia è il colonnello Matteo Spreafico. L’attuale contributo italiano prevede un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, impiegati in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze armate somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, dal supporto logistico e amministrativo a quello di staff del comandante

Credit: Agenzia Nova

africarivista.it

Foto Ministro Trenta

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Seleziona la tua donazione

  • 1 Backer

    Finanzia l'alimentazione di un bambino dell'asilo per un mese

  • Backers

    Sostieni il fornimento di un servizio di supporto psico-sociale a una donna

  • 1 Backer

    Sostieni tutte le spese per le attività della clinica per una settimana