Centenario della nascita di Mons. Romero

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I nostri amici di Fundasal ci hanno informato recentemente che le attività del progetto “Ruta Romero”(in spagnolo “Mejoramiento de las condiciones de vida de la población salvadoreña a través de la creación de una ruta turística socio-comunitaria”)  continuano senza sosta e con risultati molto soddisfacenti.

Per chi non conoscesse ancora il progetto, si tratta di un’iniziativa che avrà la durata di 3 anni e che vedrà coinvolte 130 famiglie e 60 giovani studenti. Il nostro partner locale,Fundasal, collabora con la Parrocchia San Pedro Apostol di Ciudad Barrios, con il Comune, e altre realtà locali.

Attraverso la creazione di un itinerario turistico sulle orme dei luoghi dove ha vissuto ed operato Mons. Romero, saranno costruite delle nuove strutture, come ad esempio un ostello, un museo, e saranno migliorate le condizioni della comunità circostante attraverso la creazione di posti di lavoro, il rafforzamento del senso di identità della comunità locale, e la promozione della convivenza sociale, offrendo nuove possibilità di espressione ai giovani attraverso poesia, teatro, musica, pittura.

Negli ultimi mesi ci informano che sono state realizzate, come da cronogramma, varie attività, tra cui quelle di formazione con i giovani in tecniche di disegno, pittura e murales.

L’ostello per i pellegrini ed il museo sono a buon punto della loro costruzione, e la prevista ‘Guida del Pellegrino’ per la Ruta Romero è quasi pronta!

Inoltre, sembra proprio imminente la possibile canonizzazione del beato Romero. Il Vaticano sta esaminando il caso di una donna incinta e del suo bambino che si racconta siano stati miracolosamente guariti per intercessione di mons. Romero. Se tutto l’iter avrà esito positivo, Papa Francesco si recherà di persona nel piccolo paese centroamericano per proclamare santo Oscar Arnulfo Romero!
Speriamo davvero che arrivi questo momento! Il cardinale Gregorio Rosa Chavez, collaboratore di mons. Romero e ausiliare di San Salvador, ha definito questa possibilità come “il risarcimento di tutto un popolo”.

Come molti di voi sapranno,il vescovo Romero fu ucciso nel 1980 dagli squadroni della morte, a seguito di un duro atto d’accusa e di condanna della repressione del suo popolo compiuta dal regime. Aveva denunciato pubblicamente la morte di tanti bambini che venivano utilizzati dall’esercito per delineare le mappe dei campi minati. Il giorno prima di morire aveva invitato le forze armate a non eseguire ordini contrari alla morale umana.

Dal 6 al 15 agosto 2017, si sono tenuti grandi festeggiamenti per i 100 anni dalla nascita di monsignor Romero! In quei giorni, numerose celebrazioni e pubblicazioni nel mondo hanno ricordato il centenario della nascita del vescovo-martire, beatificato il 23 maggio 2015. Oltre alle commemorazioni, si è svolto un pellegrinaggio nell’itinerario che è anche nel nostro progetto: il “Cammino di monsignor Romero”, un percorso di 157 km (98 a piedi e 59 in pullman, in più giorni) dalla capitale San Salvador fino a Ciudad Barrios.

Claudia Blanco, la presidentedi Fundasal, ci ha mandato delle foto e ci ha chiesto di tradurvi in italiano quanto segue:
“Cari amici, in questi giorni abbiamo commemorato, con intensità edentusiasmo, il Beato Monsignor Romero con molte diverse attività, nella capitale, nella sua città natale Ciudad Barrios e in tutto il paese. Sono venute persone sia da San Salvador che dalle zone di campagna, tutte molto devote e motivate, desiderose di conoscere dove è nato e vissuto mons. Romero. C’erano giovani, donne, anziani, bambini. Ogni giorno si sono recati in pellegrinaggio a Ciudad Barrios per essere presenti ad ogni evento ecclesiale che è stato celebrato in occasione dei festeggiamenti. E’ stata un’esperienza meravigliosa, indimenticabile! Tra le tante attività, abbiamo organizzato anche un campeggio con i giovani di Ciudad Barrios ed altre parti del paese, per renderli partecipi delle attività commemorative e rendere vivo il suo messaggio, ancora attuale in ogni persona
Sono stati realizzati spettacoli, un cineforum sul documentario <<Bisogna sradicare il sistema alla sua radice>>, danze, musiche tradizionali…I giovani hanno dato il loro benvenuto ai pellegrini che hanno assistito ai festeggiamenti, ai corsi di pittura di murales e alla costruzione delle opere. Si sono realizzati dibattiti pubblici nei quali si è parlato di Monsignor Romero, dando enfasi alla profezia che lo portò al suo martirio. Danze, poesie, spettacoli di teatro hanno descritto la vita del Beato. In tutti i partecipanti si è notato coinvolgimento e devozione nel rendere viva la parola e la vita di Romero.”

Per chi volesse approfondire, Claudia ci ha mandato un link per seguire le attività attraverso un video:
http://www.fundasal.org.sv/wp-content/uploads/upe/continenti2_video.zip
Il cardinale Chavez, in occasione del centenario, ha proposto che la cittadina di Ciudad Barrios, terra natale del Beato, prenda il nome di “Ciudad Romero”. Ce lo auguriamo davvero!

I festeggiamenti sono stati molto sentiti e si è registrata un’ampia partecipazione. Noi tutti ci auguriamo che la figura di mons. Romero porti il popolo salvadoregno a lasciarsi definitivamente alle spalle decenni di oppressione e violenza e possa costruire un futuro di pace.

 

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