Myanmar

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Diario di viaggio dal Myanmar (seconda parte)

Come ci aveva anticipato alla fine della prima “puntata” del suo Diario di Viaggio,  Cristina ci racconta della fondazione di una nuova Associazione di agricoltori birmani, riportando anche l’intervista con il loro neo-eletto Presidente Mr U Than Zaw

 

Il 15 febbraio 2017 è stato un giorno molto importante per il progetto Sesamum in Myanmar. Proprio questo giorno, infatti, sono stati eletti dei delegati dei 30 villaggi coinvolti nel nostro progetto, i rappresentanti della prima Associazione di agricoltori di sesamo della Dry Zone, il MySFA (Myanmar Sesame Farmer Association). Che onore e emozione è stato assistere a questo evento. La stessa emozione visibile sia sui volti dei partecipanti che su quelli del nostro staff. Dopo la presentazione di ciascun candidato, con un breve discorso dinanzi all’attenta platea, si è passati alla votazione vera e propria su piccoli pezzi di carta poi raccolti in un’urna e pubblicamente scrutinati.
Le votazioni hanno portato all’elezione del Presidente e del Comitato Esecutivo, quest’ultimo formato da 3 donne e 3 uomini provenienti dalle due cittadine di nostra competenza, Magway e Minbu. In base alle competenze evidenziate sui curricula di ciascuno degli eletti, il Presidente ha proceduto a conferire a ognuno uno specifico ruolo: segretario, tesoriere, amministratore…
Il Comitato Esecutivo e il Presidente avranno il ruolo di traghettare la fabbrica di sesamo dalla sua fase iniziale ad una fase di maggiore consolidamento sia economico che politico. Questa fabbrica, grazie alla quale si potranno produrre e vendere semi di sesamo di qualità e prodotti derivanti da questo seme, permetterà ai nostri beneficiari di essere autonomi, auto sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze che emergono durante il periodo di siccità e investire in nuove attività agricole inglobando sempre più villaggi e contadini.

Di seguito la nostra intervista al neo eletto Presidente, Mr U Than Zaw.

Quali sono i suoi sentimenti su questa nuova opportunità?
“Sono molto felice e fiero di essere stato eletto, è andata meglio di ogni mia aspettativa. Mi sono candidato perché ero molto interessato a svolgere questo tipo di lavoro a beneficio della mia comunità. Gli agricoltori oggigiorno devono fare i conti con il prezzo del sesamo fissato dal mercato, che può essere più basso dell’effettivo costo sostenuto per coltivarlo. Con questa associazione sarà possibile rappresentare una alternativa e fissare da noi il prezzo.”

Ha avuto altre esperienze del genere?
“Sono sempre stato molto attivo nel campo sociale, ho fatto il volontario per altre associazioni internazionali nelle tematica sanitarie e di protezione dei minori e ho rappresentato le istanze dei coltivatori della Dry Zone a livello governativo.”E’ soddisfatto del progetto Sesamum?
“Certo, sono molto fiero di farne parte poiché non ho mai avuto a che fare con questo tipo di opportunità.
Ci sono stati molti progetti in questa zona ma tutti portavano un beneficio a breve termine, mancava un supporto tecnico una volta che il progetto si concludeva. Con l’istituzione del MySFA, invece, si vuole facilitare la creazione di una impresa sociale che punta alla sostenibilità dell’intera comunità nel lungo periodo.”

Quali sono i suoi impegni e speranze per il futuro?
“Ci saranno sicuramente dei momenti difficili e delle problematiche ma sono sicuro che riusciremo a affrontarle grazie al dialogo e alla comprensione. Desidero che l’impresa possa svilupparsi, cogliere tutte le opportunità che verranno e aprire le sue porte a nuovi villaggi e agricoltori.”

Cristina Salamone (Ufficio Progetti Rendicontazione)

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Diario di viaggio dal Myanmar (prima parte)

“Questa è la Birmania e sarà diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto” (Lettere dall’Est – R. Kipling)

Sono ormai due anni che come Ufficio Progetti mi reco in Myanmar e, grazie a queste missioni, ho anche raccolto materiale, conosciuto persone e vissuto esperienze che condividerò con voi.

Le mie missioni hanno avuto come scopo il monitoraggio del progetto denominato “SESAMUM – Sviluppo Economico sostenibile dell’agricoltura di Magway – Unione del Myanmar”, operativo dal 2015, con una durata di tre anni, e finanziato in parte dal Ministero degli Affari Esteri.
L’obiettivo del progetto è quello di ridurre la povertà e la vulnerabilità alimentare dei piccoli contadini e dei contadini senza terra in 12 villaggi delle province di Taungtwingyi e Magway nella Dry Zone. Come raggiungere questo obiettivo? Puntando sulla coltivazione del sesamo e sul rafforzamento della sua filiera produttiva.
Il sesamo è ricco di nutrienti e i prodotti da questo derivati sono ad alto valore aggiunto, di facile produzione e hanno un mercato in forte crescita, sia a livello mondiale che locale.
Per rafforzare la produzione del sesamo si stanno affrontando diverse attività volte a: garantire accesso all’acqua attraverso la creazione di infrastrutture irrigue ecosostenibili, date in gestione a comitati locali delle comunità di intervento; formare i contadini in buone pratiche agricole, come l’uso di concimi naturali; costituire associazioni di base, raggruppate per villaggio o per gruppo di villaggi, con priorità a nuclei familiari a guida femminile, per la gestione sia delle infrastrutture irrigue che per la produzione di sesamo.

Durante la visita nei diversi villaggi beneficiari ho potuto realmente capire come sia importante offrire a queste famiglie dei beni minimi e imprescindibili che noi più fortunati riteniamo scontati, tra questi l’acqua e la conoscenza.
Creare bacini di raccolta dell’acqua piovana, canali di irrigazione, mini dighe permette loro di coltivare alimenti diversi tutto l’anno e quindi di avere sempre disponibilità di cibo svincolandosi dall’acquisto continuativo di derrate alimentari integrative.
La conoscenza e la formazione sono altrettanto basilari per far capire come sfruttare al meglio quel poco che c’è e creare da quel poco qualcosa con grande potenzialità.
E’ così che si è voluto fortemente istituire una associazione di agricoltori, composta dai rappresentanti dei diversi villaggi beneficiari, che avrà il compito di gestire il nuovo impianto di trasformazione del sesamo, in procinto di essere costruito. In questo impianto verranno selezionati i semi di sesamo migliori, che saranno venduti sul mercato locale, e verranno avviate le produzioni, finalizzate anch’esse alla vendita, di olio e Tahini (una pasta preparata con i semi di sesamo, tostati e triturati).

Se è vero che l’unione fa la forza, l’unione di tanti villaggi darà la possibilità di “far sentire la propria voce”, così da accedere al mercato richiedendo un prezzo equilibrato e corrispondente alla fatica e al tempo impiegato per la coltivazione del sesamo.
In questo quadro, la nuova associazione di agricoltori avrà l’importante compito di guidare lo stabilimento verso una crescente produttività e di operare per il bene di tutta la comunità che ha investito speranze e impegno in questa nuova opportunità di reddito.
Per il momento metto in pausa il mio racconto, e nella prossima newsletter vi racconterò della fondazione di questa nuova associazione di agricoltori birmani riportando anche l’intervista con il loro neo-eletto Presidente.

Cristina Salamone (Ufficio Progetti Rendicontazione) – Aprile 2017

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Aung San Suu Kyi trionfa alle urne: L’alba di una nuova era in Myanmar – Francis Khoo Thwe, Asianews.it – 09/11/2015

Nelle prime elezioni libere e inclusive degli ultimi 25 anni si profila il successo dell’opposizione, guidata dalla Nobel per la pace. Per lei possibile ruolo di premier. I vertici del partito di governo ammettono la sconfitta. Buona affluenza nello Stato Kachin, ma vi sono sacche di irregolarità. Voto negato ai Rohingya. Plauso della comunità internazionale; ma sul futuro pesa l’incognita militare.

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